Scegliere gli infissi nel 2026 significa valutare molto più del materiale con cui è realizzato il telaio. Isolamento termico e acustico, dimensioni delle aperture, esposizione dell’edificio, sicurezza, manutenzione, design e qualità della posa concorrono tutti al risultato finale.
Per questo motivo non esistono infissi migliori in assoluto. Una finestra adatta a un appartamento esposto al traffico urbano potrebbe non essere la scelta più indicata per una villa con grandi vetrate. Allo stesso modo, una soluzione progettata per una facciata molto esposta agli agenti atmosferici potrebbe risultare sovradimensionata per un ambiente più protetto.
La valutazione dovrebbe partire dalle caratteristiche dell’immobile e dalle esigenze di chi lo abita. Affidarsi a un professionista specializzato in serramenti a Monza permette di confrontare materiali e configurazioni complete, considerando anche vetri, ferramenta, cassonetti, sistemi oscuranti e metodo di installazione.
Porte & Finestre Monza propone serramenti in PVC, PVC-alluminio, alluminio, legno e legno-alluminio, accompagnando il cliente dalla consulenza iniziale alla progettazione su misura, fino alla posa e all’assistenza post-vendita.
Perché scegliere gli infissi in PVC evoluto nel 2026?
Il PVC continua a essere una delle soluzioni più considerate in ambito residenziale. Offre un buon equilibrio tra isolamento, versatilità estetica, manutenzione ridotta e investimento richiesto, ma le prestazioni cambiano sensibilmente da un prodotto all’altro.
Quali vantaggi offre il PVC?
Il PVC è un materiale naturalmente poco conduttivo e può quindi contribuire a limitare lo scambio di calore tra interno ed esterno.
Tra i suoi principali vantaggi troviamo:
- buone prestazioni termiche;
- manutenzione contenuta;
- resistenza agli agenti atmosferici;
- numerose finiture e possibilità di personalizzazione;
- buon rapporto tra prestazioni e investimento;
- adattabilità a diversi contesti residenziali.
I moderni serramenti in PVC possono essere disponibili in colori neutri, tonalità scure e finiture effetto legno. Non devono quindi essere considerati esclusivamente come una scelta economica, ma come una famiglia di prodotti con caratteristiche molto diverse.
Da cosa dipendono le prestazioni di un serramento in PVC?
Parlare genericamente di PVC non è sufficiente per capire se una finestra sia adatta a un determinato immobile.
Occorre verificare:
- struttura interna del profilo;
- numero e conformazione delle camere;
- qualità delle guarnizioni;
- presenza e tipologia dei rinforzi;
- spessore e composizione del vetro;
- ferramenta installata;
- dimensioni del serramento;
- caratteristiche della posa.
Anche il rapporto tra superficie vetrata e telaio può modificare la prestazione complessiva. Due finestre realizzate con profili apparentemente simili possono quindi avere valori termici, acustici e strutturali differenti.
Quando il PVC è particolarmente indicato?
Il PVC può rappresentare una scelta adatta per appartamenti, villette e interventi di ristrutturazione nei quali si cercano buone prestazioni isolanti e una gestione semplice nel tempo.
Per aperture particolarmente ampie, profili di colori molto scuri o facciate fortemente esposte al sole è però necessario verificare con attenzione:
- dimensionamento;
- stabilità del profilo;
- tipologia dei rinforzi;
- peso del vetro;
- possibili dilatazioni;
- compatibilità con la configurazione scelta.
In questi casi non è sufficiente scegliere il materiale: occorre valutare il serramento completo.
Quando conviene scegliere l’alluminio a taglio termico?
L’alluminio a taglio termico è particolarmente interessante nei progetti contemporanei, nelle grandi aperture e quando si desiderano profili sottili. Resistenza e stabilità permettono di sostenere superfici vetrate importanti, ma è essenziale distinguere i sistemi moderni dai vecchi profili privi di separazione termica.
Come funziona il taglio termico?
L’alluminio è un materiale conduttivo. Per limitarne la capacità di trasferire calore, nei sistemi a taglio termico la parte interna e quella esterna del profilo vengono separate mediante elementi realizzati con materiali a bassa conducibilità.
Questa interruzione riduce il passaggio diretto di calore attraverso il telaio e permette di ottenere prestazioni sensibilmente migliori rispetto ai vecchi serramenti in alluminio non isolati.
Non è quindi corretto affermare che tutti gli infissi in alluminio siano poco isolanti. La prestazione dipende dalla tecnologia del profilo, dalla profondità del sistema, dal vetro e dalla configurazione complessiva.
Perché l’alluminio è adatto alle grandi aperture?
La resistenza meccanica dell’alluminio permette di realizzare profili relativamente sottili e strutture capaci di sostenere vetri di dimensioni importanti.
I serramenti in alluminio sono quindi spesso presi in considerazione per:
- porte-finestre di grandi dimensioni;
- scorrevoli;
- vetrate panoramiche;
- ambienti contemporanei;
- aperture nelle quali si vuole aumentare l’ingresso di luce;
- facciate esposte agli agenti atmosferici.
Quando aumenta la dimensione della vetrata, tuttavia, devono essere valutati anche peso, sicurezza, movimentazione e caratteristiche della ferramenta.
Quali aspetti bisogna verificare?
Prima di scegliere un serramento in alluminio è utile controllare:
- qualità del sistema a taglio termico;
- valore Uw della finestra completa;
- composizione del vetro;
- dimensione delle ante;
- facilità di apertura;
- tenuta all’aria e all’acqua;
- ferramenta;
- qualità della posa;
- finitura superficiale.
L’alluminio offre inoltre numerose possibilità cromatiche e permette di realizzare serramenti bicolore, con una finitura interna diversa da quella visibile sulla facciata.
Perché valutare legno e legno-alluminio?
Il legno continua a essere apprezzato per il calore estetico, la naturalezza e la capacità di valorizzare gli ambienti interni. Il legno-alluminio aggiunge una protezione esterna che riduce l’esposizione diretta del legno agli agenti atmosferici.
Quali sono le caratteristiche del legno?
Il legno è un materiale naturalmente isolante e può essere lavorato con diverse essenze, finiture e colorazioni.
Viene spesso scelto per:
- abitazioni tradizionali;
- edifici di pregio;
- ristrutturazioni attente ai materiali;
- interni classici o contemporanei;
- ambienti nei quali il serramento svolge anche una funzione d’arredo.
Le prestazioni non dipendono però soltanto dall’essenza. Incidono anche profondità del profilo, lavorazione, finitura, vetro, guarnizioni e qualità costruttiva.
Come funziona il legno-alluminio?
Il serramento in legno-alluminio presenta generalmente il legno sul lato interno e un rivestimento in alluminio sul lato esterno.
Questa combinazione permette di conservare il calore visivo del legno negli ambienti e, allo stesso tempo, di proteggere maggiormente la superficie esterna da pioggia, sole e variazioni climatiche.
Il legno-alluminio può quindi essere interessante per chi cerca:
- qualità estetica negli interni;
- maggiore protezione esterna;
- possibilità di differenziare colori e finiture;
- buone prestazioni isolanti;
- una soluzione adatta a progetti residenziali di fascia medio-alta.
Nella gamma dei serramenti in legno possono rientrare anche configurazioni in legno-alluminio, da valutare in base alle caratteristiche dell’immobile.
Quanta manutenzione richiedono?
Non è corretto affermare che tutti i serramenti in legno richiedano sempre una manutenzione elevata.
La frequenza degli interventi dipende da:
- essenza utilizzata;
- qualità della verniciatura;
- esposizione al sole;
- presenza di pioggia battente;
- orientamento della facciata;
- protezione offerta da balconi o porticati;
- utilizzo di un rivestimento esterno in alluminio.
Un serramento protetto può richiedere interventi meno frequenti rispetto a uno esposto direttamente agli agenti atmosferici. È comunque importante controllare periodicamente superfici, guarnizioni e ferramenta.
Come valutare l’isolamento termico degli infissi?
Il materiale del telaio non determina da solo l’isolamento. Per valutare correttamente un infisso bisogna considerare l’intero sistema finestra: profilo, vetro, canalina, guarnizioni, ferramenta, cassonetto, controtelaio e posa.
Cosa indica il valore Uw?
La prestazione termica complessiva di una finestra viene espressa attraverso il valore Uw, misurato in W/m²K.
In termini generali, un valore Uw più basso indica una minore dispersione di calore attraverso il serramento.
È utile distinguere tra:
- Uw, riferito all’intera finestra;
- Ug, riferito al vetro;
- Uf, riferito al telaio.
Confrontare soltanto il valore Ug può essere fuorviante. Un vetro performante inserito in un telaio non adeguato non garantisce automaticamente una buona prestazione complessiva.
Il valore Uw può inoltre cambiare in relazione alle dimensioni della finestra e al rapporto tra telaio e superficie vetrata. Per questo è opportuno richiedere dati riferiti alla configurazione effettivamente proposta. La trasmittanza Uw è anche uno dei parametri considerati da ENEA per verificare i requisiti degli interventi agevolati.
Quanto conta la vetrocamera?
La vetrocamera può essere configurata in modi diversi in base a clima, esposizione, rumore e dimensioni del serramento.
Tra gli elementi da valutare troviamo:
- doppio o triplo vetro;
- trattamenti basso-emissivi;
- eventuali vetri selettivi;
- gas presenti nelle intercapedini;
- canalina distanziatrice;
- spessore delle lastre;
- utilizzo di vetri stratificati.
Il triplo vetro non è automaticamente necessario in ogni abitazione. Il suo impiego deve essere valutato considerando peso, orientamento, apporto solare, dimensione delle ante e caratteristiche dell’edificio.
A cosa serve la canalina a bordo caldo?
La canalina separa le lastre della vetrocamera lungo il perimetro.
Le canaline a bordo caldo, spesso indicate come warm edge, sono realizzate con materiali meno conduttivi rispetto alle tradizionali canaline metalliche. Possono quindi contribuire a limitare il ponte termico lungo il bordo del vetro e a mantenere più uniforme la temperatura superficiale interna.
Anche questo elemento deve però essere considerato insieme alle altre componenti della finestra.
Come scegliere infissi che isolino dai rumori?
L’isolamento acustico dipende dalla combinazione tra vetro, telaio, guarnizioni, cassonetti e posa. Non basta aumentare il numero delle lastre per ottenere automaticamente una maggiore protezione dai rumori.
Cosa indica il valore Rw?
La prestazione acustica di un serramento viene generalmente espressa attraverso l’indice Rw, misurato in decibel.
Un valore più elevato indica, in linea generale, una maggiore capacità di ridurre il passaggio dei rumori. Il dato deve però riferirsi alla configurazione completa e non soltanto al vetro.
Come deve essere configurato il vetro?
In presenza di traffico, ferrovie, locali pubblici o altre sorgenti sonore può essere utile ricorrere a vetri con:
- lastre di spessore differente;
- intercapedini adeguate;
- vetri stratificati acustici;
- pellicole specifiche;
- composizioni progettate per le frequenze prevalenti.
La soluzione dovrebbe essere scelta in base al tipo di rumore. Le basse frequenze generate dal traffico pesante possono richiedere valutazioni differenti rispetto alle voci o ai rumori più acuti.
Quali sono i punti deboli della facciata?
Un buon serramento può perdere parte della propria efficacia se nella stessa parete sono presenti punti deboli, come:
- cassonetti non isolati;
- prese d’aria;
- giunti di posa non sigillati;
- pareti leggere;
- vecchi controtelai;
- fessure tra telaio e muratura.
Per questo, soprattutto negli appartamenti situati in zone trafficate di Monza e della Brianza, la valutazione acustica non dovrebbe limitarsi alla sola finestra.
Quanto conta la posa in opera?
La posa è parte integrante della prestazione del serramento. Anche una finestra con ottimi valori dichiarati può generare spifferi, infiltrazioni, dispersioni o rumori se il collegamento con la muratura non viene progettato correttamente.
Cosa bisogna controllare prima dell’installazione?
Prima della posa è necessario verificare:
- misure del vano;
- stato della muratura;
- condizioni del controtelaio;
- presenza di davanzali o soglie;
- eventuali cassonetti;
- irregolarità;
- punti di infiltrazione;
- modalità di fissaggio.
Questi controlli permettono di progettare correttamente il nodo tra serramento e parete.
Come devono essere trattati i giunti?
Il collegamento tra telaio e muratura deve garantire, in base alle caratteristiche dell’intervento:
- tenuta all’aria;
- protezione dall’acqua;
- continuità termica;
- isolamento acustico;
- stabilità meccanica.
La sola schiuma poliuretanica non rappresenta una soluzione universale per ogni installazione. Materiali, nastri, sigillanti e fissaggi devono essere selezionati in base al supporto e alla configurazione del vano.
Porte & Finestre Monza affianca alla vendita dei serramenti la progettazione su misura e la posa eseguita da installatori qualificati, oltre all’assistenza successiva all’intervento.

Quali sono le tendenze dei serramenti moderni nel 2026?
Le tendenze del 2026 privilegiano linee essenziali, superfici vetrate ampie, colori neutri e una maggiore integrazione tra serramenti, porte, pavimenti, arredi e facciata.
Profili sottili e linee minimali
I profili visivamente più sottili permettono di aumentare la superficie vetrata e di ottenere un aspetto più leggero.
Questa scelta deve però essere compatibile con:
- materiale;
- dimensioni dell’apertura;
- peso del vetro;
- resistenza strutturale;
- sistema di apertura;
- prestazioni richieste.
Il risultato estetico non dovrebbe compromettere stabilità, sicurezza o isolamento.
Colori scuri, neutri e finiture materiche
Grigi, antracite, tonalità neutre e finiture effetto legno continuano a essere apprezzati nei progetti contemporanei.
Prima di scegliere un colore scuro è però opportuno considerare:
- esposizione al sole;
- materiale del profilo;
- dimensioni del serramento;
- possibili dilatazioni;
- abbinamento con la facciata;
- regolamento condominiale;
- eventuali vincoli architettonici.
Serramenti bicolore
Le configurazioni bicolore permettono di utilizzare una finitura interna coerente con l’arredamento e una finitura esterna coordinata con la facciata.
Questa possibilità è particolarmente utile nei condomini, dove il colore esterno deve spesso rispettare l’estetica comune, mentre quello interno può essere personalizzato.
Grandi vetrate e maggiore luce naturale
Le grandi aperture contribuiscono a rendere gli ambienti più luminosi e a rafforzare il rapporto tra interno ed esterno.
Richiedono però una progettazione attenta di:
- profili;
- vetri di sicurezza;
- ferramenta;
- movimentazione;
- schermature solari;
- protezione dal surriscaldamento;
- soglie e drenaggi.
La dimensione della vetrata deve quindi essere valutata insieme all’esposizione e alle prestazioni energetiche desiderate.
Come rendere più sicuri gli infissi moderni?
La sicurezza dipende dalla combinazione tra telaio, ferramenta, vetro, punti di chiusura, maniglie, fissaggi e accessibilità dell’apertura. Un singolo componente non può rendere automaticamente sicuro l’intero serramento.
Quale ferramenta scegliere?
La ferramenta può comprendere:
- chiusure distribuite lungo il perimetro;
- nottolini di sicurezza;
- riscontri rinforzati;
- protezioni contro il sollevamento dell’anta;
- sistemi contro la perforazione;
- maniglie con chiave.
Il livello di protezione dovrebbe essere scelto considerando piano dell’abitazione, presenza di balconi, visibilità dalla strada e facilità di accesso alla finestra.
Quando servono i vetri stratificati?
I vetri stratificati sono composti da più lastre unite mediante pellicole intermedie.
In caso di rottura, gli strati possono contribuire a trattenere i frammenti e a rendere più difficile la creazione immediata di un’apertura nel serramento.
La composizione deve essere scelta in base alla funzione richiesta, distinguendo tra sicurezza delle persone e protezione contro i tentativi di intrusione.
Perché la posa influisce sulla sicurezza?
Ferramenta rinforzata e vetri di sicurezza possono essere meno efficaci se il telaio non è fissato correttamente alla muratura.
Occorre verificare:
- numero e posizione dei fissaggi;
- consistenza del supporto;
- condizioni del controtelaio;
- distanza tra i punti di ancoraggio;
- compatibilità con il peso e la dimensione del serramento.
Quando viene indicata una classe antieffrazione, è inoltre importante controllare che si riferisca al serramento completo e non soltanto a uno dei componenti.
Quali incentivi fiscali sono previsti per gli infissi nel 2026?
Nel 2026 la sostituzione degli infissi può rientrare nel Bonus Casa o nell’Ecobonus, quando sono rispettati i requisiti previsti. Le due agevolazioni hanno presupposti differenti e non si applicano automaticamente a qualsiasi nuova finestra.
Quali sono le aliquote del 2026?
Per le spese sostenute nel 2026, sia il Bonus Casa sia l’Ecobonus prevedono generalmente:
- una detrazione del 50% per gli interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, nel rispetto delle condizioni richieste;
- una detrazione del 36% per gli interventi effettuati sugli altri immobili.
Per il Bonus Casa, il limite massimo di spesa agevolabile per il 2026 è pari a 96.000 euro per unità immobiliare. L’effettiva applicabilità dell’aliquota più elevata dipende dai requisiti soggettivi e dall’utilizzo dell’immobile.
Quando si può utilizzare l’Ecobonus?
Per l’Ecobonus, l’intervento deve riguardare generalmente la sostituzione di finestre già esistenti, comprensive di infissi, che separano un ambiente riscaldato dall’esterno o da un vano non riscaldato.
I nuovi serramenti devono rispettare i limiti di trasmittanza termica previsti per la zona climatica e per la normativa applicabile alla data di inizio dei lavori.
La creazione di una nuova apertura dove prima non era presente una finestra non rientra automaticamente nella sostituzione agevolata.
Quali documenti bisogna conservare?
A seconda dell’agevolazione e del tipo di intervento, possono essere richiesti:
- fatture;
- ricevute dei pagamenti;
- bonifici con i dati previsti;
- schede tecniche;
- certificazioni delle prestazioni;
- dichiarazione del fornitore o asseverazione tecnica;
- ricevuta della trasmissione a ENEA;
- eventuali titoli edilizi o dichiarazioni sostitutive.
La documentazione necessaria può cambiare in base al caso concreto. Prima dell’intervento è quindi opportuno verificare gli adempimenti con il fornitore, un tecnico o il proprio consulente fiscale.
Quando deve essere inviata la pratica ENEA?
Per gli interventi soggetti a comunicazione, la scheda descrittiva deve essere trasmessa attraverso il portale ENEA entro 90 giorni dalla data di fine lavori.
La pratica deve essere presentata sul portale relativo all’anno in cui i lavori sono terminati. È poi necessario conservare la ricevuta della trasmissione insieme agli altri documenti dell’intervento.
Per un primo approfondimento è possibile consultare la pagina dedicata al bonus infissi 2026. Le condizioni fiscali devono comunque essere controllate sulle fonti ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e di ENEA.
Tabella comparativa dei materiali per infissi
| Materiale | Punti di forza | Aspetti da valutare | Indicato soprattutto per |
|---|---|---|---|
| PVC | Buon isolamento, manutenzione ridotta, versatilità estetica | Qualità del profilo, rinforzi, dimensioni, esposizione e colore | Abitazioni residenziali e interventi orientati all’equilibrio tra prestazioni e investimento |
| Alluminio a taglio termico | Resistenza, stabilità, profili sottili e grandi aperture | Qualità del taglio termico, vetro, ferramenta e costo iniziale | Architetture contemporanee, scorrevoli e vetrate di grandi dimensioni |
| Legno | Calore estetico, naturalezza e possibilità di personalizzazione | Esposizione, finitura e manutenzione nel tempo | Abitazioni tradizionali, edifici di pregio e interni attenti ai materiali |
| Legno-alluminio | Legno all’interno e protezione esterna in alluminio | Investimento iniziale e caratteristiche costruttive | Progetti che cercano estetica naturale e maggiore protezione esterna |
| PVC-alluminio | Isolamento del PVC e rivestimento protettivo esterno | Qualità dell’accoppiamento, dimensioni, finiture e prezzo | Abitazioni esposte e progetti che richiedono personalizzazione interna ed esterna |
Infissi 2026: una scelta da costruire sulle esigenze dell’abitazione
I serramenti moderni offrono numerose possibilità in termini di materiali, colori, prestazioni e sicurezza. Questa varietà rende però ancora più importante una valutazione personalizzata.
La scelta dovrebbe tenere insieme isolamento termico e acustico, dimensioni delle aperture, esposizione, manutenzione, sicurezza, design, budget e qualità dell’installazione. Limitarsi a confrontare il prezzo o il materiale del telaio rischia di nascondere differenze importanti nella configurazione del vetro, nella ferramenta, negli accessori e nella posa.
Grazie all’esperienza maturata nel settore, Porte & Finestre Monza affianca privati e famiglie attraverso consulenza, sopralluogo, progettazione su misura, posa e assistenza post-vendita. Per confrontare le diverse soluzioni è possibile richiedere una consulenza.
Domande frequenti sugli infissi 2026
Qual è il materiale migliore per gli infissi nel 2026?
Non esiste un materiale migliore in assoluto. Il PVC offre spesso un buon equilibrio tra isolamento e investimento, l’alluminio a taglio termico è adatto alle grandi aperture, mentre il legno-alluminio unisce il valore estetico del legno a una maggiore protezione esterna. La scelta deve essere effettuata in base all’edificio e alla configurazione completa.
Meglio PVC, alluminio o legno-alluminio?
Il PVC è spesso indicato per interventi residenziali orientati all’isolamento e alla manutenzione ridotta. L’alluminio può essere preferibile per profili sottili e vetrate ampie. Il legno-alluminio è interessante quando si desiderano il legno negli interni e una superficie esterna più protetta.
Come capire se un infisso isola bene dal freddo?
È necessario controllare il valore Uw della finestra completa, oltre alle caratteristiche di vetro, telaio, guarnizioni e canalina. Il dato deve essere riferito alla configurazione proposta. Anche la posa influisce sul risultato finale.
Quali infissi proteggono maggiormente dai rumori?
La protezione acustica dipende dalla composizione del vetro, dalla tenuta del telaio, dalle guarnizioni e dall’installazione. Nei contesti rumorosi possono essere utili vetri stratificati acustici, ma bisogna valutare anche cassonetti, prese d’aria e giunti di posa.
La sostituzione degli infissi è detraibile nel 2026?
Può rientrare nel Bonus Casa o nell’Ecobonus se sono rispettati i requisiti. Nel 2026 le aliquote previste sono generalmente del 50% per l’abitazione principale e del 36% per gli altri immobili. L’applicabilità deve essere verificata sul caso concreto prima dell’inizio dei lavori.
Quanto conta la posa nelle prestazioni della finestra?
La posa è determinante. Un collegamento non corretto tra serramento e muratura può causare spifferi, infiltrazioni, dispersioni termiche e passaggio di rumori. Il preventivo dovrebbe quindi descrivere anche il metodo di installazione.





